Yucatán, cosa vedere: spiagge, siti archeologici, cenotes e città coloniali

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Yucatán, cosa vedere? Siti archeologici Maya, spiagge da sogno e città coloniali che sembrano essersi fermate nel tempo. La regione messicana, situata nell’omonima penisola, ha moltissimi spunti da offrire se decidi di fare un viaggio in Messico. Ecco nel dettaglio i principali luoghi di interesse che potrai visitare nello Yucatán messicano.

Lo Yucatán è uno dei 31 stati del Messico, situato nella parte settentrionale della penisola omonima. Confina con gli Stati del Quintana Roo e di Campeche ed è bagnato dalle acque del Golfo del Messico. Il clima caldo umido e le abbondanti precipitazioni rendono quest’area ricca di foreste intricate e luoghi caratterizzati da una natura lussureggiante e suggestiva.

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Prima dello sbarco dei conquistadores spagnoli, lo Yucatán era una delle aree più ricche e prospere del grande Impero Maya. Sono tantissimi i siti che confermano l’importanza politica e culturale di questa regione all’interno delle dinamiche sociali che caratterizzarono l’epoca precolombiana. Molte delle città maya situate nella regione continuarono ad essere abitate fino all’arrivo dei colonizzatori europei, mentre altre, come Mérida (l’attuale capitale dello stato dello Yucatán, chiamata anticamente T’ho) lo sono ancora oggi.

Lo Yucatán fu uno degli ultimi Stati ad entrare a far parte della repubblica messicana. Tutto il XIX secolo fu caratterizzato dalle battaglie ingaggiate contro l’esercito centrale dai separatisti, ma senza che queste portassero a nulla di concreto. L’unità di quest’area fu ulteriormente minata dalla creazione dello Stato del Quintana Roo, istituito durante la presidenza di Porfirio Díaz.

Cosa vedere nella penisola dello Yucatán: i siti archeologici Maya

Quando si parla di Yucatán non si può prescindere dai siti archeologici Maya ed in particolare da Chichén Itzá, inclusa tra le sette meraviglie del mondo moderno. Uno dei simboli della penisola dello Yucatán è senza dubbio la Piramide di Kukulkan a Chichén Itzá, uno dei più importanti centri cerimoniali Maya, alta ben 30 metri e dotata di 91 gradoni. Da non perdere anche il campo dedicato al gioco della pelota, il più ampio e meglio conservato al mondo, e lo spettacolare Cenote Sagrado, antico luogo di pellegrinaggio: i numerosi resti di ossa adagiati sul fondo hanno svelato che i Maya erano soliti utilizzarlo anche per i sacrifici.

Imperdibili per il valore storico e per la loro suggestiva collocazione sono le rovine Maya di Tulum, le uniche adagiate sulle coste del Mar dei Caraibi. Tulum nella lingua antica vuol dire “muro”, nome che deriverebbe dalla presenza delle alte mura che ne facevano una vera e propria fortezza.

Da non perdere Ek Balam, l’Antica Città Giaguaro. Il panorama sulla foresta che è possibile dominare dalla cima del Tempio dell’Acropoli è uno spettacolo davvero unico. Anche qui è presente un cenote, raggiungibile attraverso un breve sentiero che solca la giungla.

Meravigliose anche le rovine di Calakmul, situate nella riserva omonima, un parco protetto ricco di una fauna molto variegata, tra cui figurano tucani, pappagalli, scimmie e ben sette specie di felini, compresi il giaguaro e il puma. A Calakmul, che era la città più popolata dell’impero, sorge la più alta piramide costruita dai Maya, oltre a circa 6000 strutture che giacciono ancora sepolte dalla vegetazione.

Ad Uxmal svetta la Piramide dell’Indovino, che secondo la leggenda fu realizzata in una sola notte. La sua caratteristica maggiore è la base ellittica invece che quadrata, a differenza di tutte le altre piramidi.

Le spiagge da sogno e le isole della Riviera Maya

Se ti stai chiedendo cosa vedere nello Yucatán e durante il tuo soggiorno non vuoi sottrarre troppo tempo al mare e alle spiagge, devi raggiungere la Riviera Maya, la costa più bella e suggestiva di tutto il Messico. Lunga oltre 130 chilometri, si dipana tra Cancun e Tulum ed è la dimora di città come Playa del Carmen e di centri tranquilli e tipici come Puerto Morelos. A breve distanza dalla costa si estende la seconda barriera corallina al mondo per estensione: un vero e proprio paradiso per le immersioni.

Playa del Carmen e la quinta avenida è uno dei luoghi meno tipici dello Yucatán ma la sua stupenda spiaggia e la vita notturna meritano senza dubbio una visita. Ricchissima di resort ed alberghi, questa località può costituire la base strategica per visitare i meravigliosi dintorni, a partire da Cozumel, isola e luogo imperdibile soprattutto per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni.

Tra le altre isole più suggestive che puoi visitare nello Yucatán, non perdere ovviamente Isla Mujeres, situata proprio di fronte a Cancun, e la bellissima isola di Holbox, nella parte settentrionale della regione.

Ad Akumal invece, puoi provare l’ebbrezza di nuotare di fianco ad una tartaruga. Pressoché irraggiungibile almeno fino alla metà degli anni ’60, questa fiorente comunità si è sviluppata intorno alle sue baie. I resort stanno aumentano a vista d’occhio vista la bellezza di questa spiaggia, ma il luogo riesce a mantenere inalterata la sua tipica tranquillità.

Ancora più lontana dalla crescita esponenziale delle strutture dedicate al turismo è Puerto Morelos, che resta una destinazione tranquilla a metà strada tra Playa del Carmen e Cancun, situata a pochi passi da un mare splendido e trasparente e dotata di una manciata di b&b e ristorantini di pesce, presso cui assaporare per pochi pesos delizie appena pescate. La barriera corallina situata a largo della costa è rimasta intatta grazie al divieto di transito imposto alle barche a motore e agli yacht.

Da qui prende inizio anche la celebre Ruta de los Cenotes che sta diventando sempre più turistica, ma che cela gemme imperdibili, alcune delle quali immerse nella foresta e tutelate da riserve e parchi nazionali.

Merida, la capitale dello Stato dello Yucatán

Merida è la città più popolosa dello Yucatán. Fondata nel 1542 sulle antiche rovine di T’Ho, venne presto conquistata dagli spagnoli che ne fecero un centro di grande importanza. Oggi questa metropoli abbonda di edifici in stile coloniale, come quelli affacciati lungo il Paseo de Montejo, la principale arteria cittadina.

Di fronte alla maestosa cattedrale di Sant’Ildefonso, la più antica del Messico, si apre Plaza Grande, uno spazio contornato da edifici storici di pregio e ricca di giardini curatissimi. Da non perdere il Palacio Municipal, situato a pochi passi dalla Cattedrale e decorato con i murales realizzati dall’artista locale Fernando Castro Pacheco.

Valladolid, luoghi di interesse

Valladolid è una delle città coloniali più belle dello Stato dello Yucatán. Qui troverai un’atmosfera rilassata, un’architettura colma di spunti di interesse ed ingerenze mutuate da altre culture, nonché ottimi ristoranti ed alberghi nei quali spendere molto poco. Da non perdere la chiesa e l’ex convento di San Bernardino da Siena, la chiesa cattedrale di San Gervasio e la Casa del los Venados.

Nel bel mezzo della città sorge il cenote Zaci, presso il quale rilassarsi e godere del fresco serale. Se invece hai voglia di effettuare un’escursione fuori città, puoi raggiungere il celebre cenote de Dzitnup situato a poco più di 6 chilometri dal centro.

Izamal, la città gialla

Anche Izamal è una località speciale che merita senza dubbio una visita, soprattutto per l’insolita caratteristica che le è valso l’appellativo di Città gialla. Ti stai chiedendo come mai? Qui le pareti delle case, dei negozi e delle chiese sono tutte dipinte di giallo. Anticamente, Izamal fu un importante centro Maya: era la patria delle due piramidi più alte dello Yucatán settentrionale.

Una di queste, purtroppo, fu abbattuta dagli invasori spagnoli e sopra di essa venne costruito un monastero. Qualora scegliessi di visitare Izamal, non dimenticare di visitare il Convento di Sant’Antonio da Padova e la grande piramide di Kinich Kak Moo, dalla cui cima è possibile godere di una stupenda vista della città e delle aree circostanti.

Yucatán, quando andare?

Il miglior periodo per visitare lo Yucatán è quello compreso fra dicembre a febbraio, essendo il meno caldo e umido dell’anno. Nonostante tutto, durante le ore di punta il caldo può essere molto intenso, pertanto sarà opportuno equipaggiarsi con cappellini ed occhiali da sole, soprattutto qualora si fosse impegnati in qualche escursione.

Per la notte, invece, sarà meglio portare con sé una felpa o qualcosa di pesante per proteggersi dall’umidità. A marzo può fare già molto caldo, con punte che possono superare i 40 gradi. Leggi anche la guida completa su quando andare in Messico.

Nello Yucatán il mare è molto caldo per gran parte dell’anno, anche se da dicembre a metà marzo il cielo può presentarsi nuvoloso.

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